Calcio

GIGI RIVA COMPIE 75 ANNI. AUGURI LEGGENDA

Gigi Riva compie 75 anni. Ne aveva 25 il 12 aprile 1970, il giorno in cui il Cagliari conquistò la vittoria sul Bari e lo scudetto. E ci stiamo avvicinando: il 2020 sarà insieme la festa per i 100 anni del club e per i 50 del tricolore. Cagliari e il Cagliari due scelte di vita per Riva. Il bomber rossoblù e azzurro (detiene ancora il record di 35 gol segnati con la maglia della Nazionale) festeggia il compleanno in quella che da quando è arrivato in Sardegna, appena diciottenne, è la sua città. Per il Cagliari ha fatto di tutto: ha segnato (164 gol in 315 partite di campionato), vinto uno scudetto, ha fatto il presidente del club, è andato in America a prendere giocatori. E per i sardi è “il mito”. Da questa mattina sui social è un’invasione di auguri e di post con foto, video e disegni dedicati a Rombo di tuono. Il Cagliari molto affettuoso su Facebook: lo ha definito “il più grande di tutti i tempi”.

Riva nacque a Leggiuno, sulle rive del Lago Maggiore, da una famiglia modesta: la madre Edis era casalinga mentre il padre Ugo lavorava prima come parrucchiere e poi come sarto. A nove anni perse il padre a seguito di un infortunio di lavoro in una fabbrica vicino casa sua nel 1953. La madre trovò lavoro in filanda e arrotondava facendo le pulizie nelle case, mentre Luigi fu mandato in un collegio religioso lontano da casa. In seguito, dichiarò: 2Erano molto severi, ci obbligavano a pregare e solo allora ci davano il pane per mangiare… ci umiliavano perché eravamo poveri e allora più di una volta scappai”. Quando anche la madre morì, la sorella Fausta gli fece da madre.

Gigi Riva ha due figli, Mauro e Nicola, cresciuti in Sardegna.

Il 9 febbraio 2005, presso l’aula consiliare del comune di Cagliari, il sindaco Emilio Floris gli concesse la cittadinanza onoraria. La sera stessa, prima della partita dell’Italia contro la Russia giocata al Sant’Elia, il Cagliari ritirò per sempre la maglia numero 11, che fu consegnata a Riva da Rocco sabato, l’ultimo giocatore rossoblù ad averla indossata, con una cerimonia alla quale parteciparono molti giocatori che con lui avevano conquistato lo scudetto della stagione 1969-70.

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