Tennis

Il Tennis di Oggi e di Ieri

È un giocatore non “italico” come modo di giocare, gran servizio e dritto potentissimo. Quella appena conclusa è una settimana storica per il tennis italiano e non solo. Matteo Berrettini ha ottenuto il visto per il Masters di Londra coronando una stagione fantastica che l’ha visto fissarsi fino all’ottavo posto del ranking mondiale. È sicuramente il giocatore più pronto,L’azzurro centra l’obiettivo grazie alla sconfitta incassata dal francese Garl Monfils nei quarti di finale a Parigi-Bercy contro il canadese Denis Shapovalov che si è imposto con il punteggio di 6-2, 6-2. Berrettini, dal 10 al 18 novembre, parteciperà al torneo riservato agli 8 migliori tennisti del circuito. Sará il terzo italiano a qualificarsi dopo Adriano Panatta e Corrado Barazzutti. Proprio Adriano Panatta tiene a sottolineare che è senza ombra di dubbio uno dei più forti tennisti italiani di sempre a scrivere un’ulteriore pagina della storia italiana di questo sport.
“Se lo merita da n. 54 del mondo a n. 8 in dieci mesi, nemmeno io e Corrado abbiamo avuto periodi così felici. Il grande valore di Matteo è il gap che ha colmato.
Mi piacciono la sua educazione e il rispetto che ha per gli avversari. Gioca un tennis moderno. Presenza fisica imponente, servizio e dritto”.
Secondo Panatta, è Matteo il suo vero erede tennistico e a Londra avrà la concreta possibilità di aggiungere ancora qualcosa di più alla sua stagione, che già oggi è magnifica: “Sì, il mio erede è Berrettini.Se recupera energie prima di Londra, stacca con il tennis per un paio di giorni e si presenta a Londra senza nulla pretendere, farà bella figura”.

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