Calcio

Le leggende: Ronaldinho

Ronaldo de Assis Moreira, conosciuto da tutti come Ronaldinho, nasce a Porto Alegre il 21 marzo del 1989 da una famiglia di umili origini, figlio di Dona Miguelina Elòi Assis dos Santos, negoziante con un diploma da infermiera, e di João de Assis Moreira, operaio per un cantiere navale ed ex calciatore di una squadra della città. Il padre muore di infarto quando Ronaldinho era solo un bambino di 8 anni, e così l’intera famiglia prende forza dal fratello maggiore Roberto de Assis, diventato in seguito il procuratore del fratellino Ronaldinho.

Di ruolo centrocampista o attaccante, presto comincia a conquistare il mondo del calcio grazie alla sua fantasia legata alla classe, applicata magistralmente su un rettangolo verde, diventando così l’emblema del “futbol bailado”.

Nel 2002 diventa campione del mondo con la nazionale brasiliana e in seguito nel 2005 vince due edizioni del FIFA World Player of the Year (2004 e 2005).

Nella sua fantastica carriera Ronaldinho si è aggiudicato numerosi titoli nazionali e internazionali sia in Europa che in America del Sud: due campionati spagnoli, due Supercoppe di Spagna e una Champions League con il Barcellona, una Coppa Libertadores e una Recopa Sudamericana con l’Atletico Mineiro.

Ronaldinho era l’allegria fatta persona, rappresentata da uno dei sorrisi più divertenti che il calcio abbia mai potuto conoscere, tutto questa lo trasmetteva con il suo calcio: il pubblico si divertiva a vederlo giocare.

Difficile per noi amanti del calcio scordarsi quei “dentoni”, ma soprattutto di una leggenda come lui!

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