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NBA e Covid-19, ecco il progetto di Golden State per riportare i tifosi al palazzetto

I Golden State Warriors hanno presentato un ambizioso progetto alle autorità sanitarie della California e degli Stati Uniti per permettere la riapertura al pubblico, a metà della sua capienza originaria, del Chase Center di San Francisco in vista dell’inizio della nuova stagione NBA. Secondo l’azionista di maggioranza della franchigia della costa ovest, Joe Lacob, l’idea potrà essere presa a modello da tutte le altre squadre della lega cestistica nordamericana ma non solo, così da permettere ai milioni di tifosi e appassionati sportivi di poter ritornare in tutta sicurezza a fare il tifo sugli spalti anche nel bel mezzo della pandemia di Covid-19.

Il progetto prevede di offrire gratis il tampone per il test Covid-19 ai tifosi che si recheranno al Chase Center in occasione delle gare casalinghe dei Warriors (e a tutto il personale del palazzetto). Costo dell’operazione, circa 30 milioni di dollari che la società di San Francisco si accollerà interamente in occasione di ogni singolo evento.

Lacob, che ha creato la sua fortuna partendo proprio da investimenti fatti nel campo della medicina e della biotecnologia, si è detto disposto a investire importanti risorse pur di ottenere il risultato di riportare la gente al palazzetto.

“Siamo di fronte ad un problema serio. I tifosi devono tornare al palazzetto altrimenti per l’NBA sarà la fine”

Joe Lacob, proprietario dei Golden State Warriors

L’operazione DubNation.

Golden State oggi è soltanto una lontana parente di quella fantastica squadra che ha vinto il titolo NBA nel 2015, 2017 e 2018, e che nel 2016 riuscì addirittura a battere il record di vittorie nella stagione regolare dei Chicago Bulls di Michael Jordan. La formazione della Baia ha costruito negli anni i suoi successi grazie proprio al calore e all’affetto del pubblico di San Francisco.

In questa direzione, i Warriors stanno lavorando all’operazione DubNation da quando l’NBA ha sospeso l’ultima stagione l’11 marzo scorso. Il piano di Lacob prevede l’utilizzo di test rapidi a mezzo dei tamponi rinofaringei a metodica molecolare in PCR, così da ottenere rilievi di eventuali tracce di materiale genetico del virus (nei tamponi nasali o faringei) in poco più di 15 minuti.

L’NBA stessa ha utilizzato questo tipo di test nella bolla di Orlando, in Florida, dove è stata portata a termine l’ultima stagione con la vittoria dei Los Angeles Lakers. I test rapidi PCR sono stati utilizzati negli ultimi mesi anche dagli addetti ai lavori degli studios di Hollywood, tra i primi luoghi di lavoro a beneficiare di questa innovazione nel campo scientifico.

Tre aziende, Mesa Biotech, Visby e CUEHealth, hanno ottenuto il via libera dall’ente che governa i prodotti farmaceutici negli Stati Uniti (la FDA) per aumentare il volume della produzione di tamponi. Questi test, ancorché più costosi di quelli antigenici, hanno una precisione del 99% nel rilevare il coronavirus nelle persone, anche prima che queste diventino infettive.

Non solo tamponi gratis per i tifosi.

Il piano dei Warriors prevede che tutti quelli che entreranno al Chase Center, oltre ad essere sottoposti al test rapido in forma gratuita, siano obbligati ad indossare la mascherina e a mantenere le distanze di sicurezza. Il palazzetto sarà, inoltre, dotato di un sistema di filtraggio dell’aria all’avanguardia che avrà la capacità di veicolare dentro l’edificio l’aria esterna e di ripulirla almeno quattro volte nel giro di ogni ora.

Ad oggi, solo alcuni stati del paese permettono l’accesso dei tifosi agli eventi sportivi. Tra questi non vi è la California. I Warriors, ma anche i Lakers e i Clippers di Los Angeles e i Sacramento Kings, fino a nuove disposizioni giocheranno le partite in casa della prossima stagione NBA a porte chiuse.

Lacob punta a coinvolgere nel suo ambizioso (e costoso) progetto quanti più owner NBA (che, oltre a detenere la proprietà delle squadre, sono anche gli amministratori e i proprietari dei rispettivi palazzetti): la strada per il ritorno alla normalità passerà anche dal buon esito di questa idea.

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