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Leggende dello sport e maghi del business: gli sportivi che hanno avuto successo negli affari (e chi no)

Da Jordan a Borg, gli sportivi che hanno avuto successo come imprenditori e chi ha fallito miseramente

jordan shoe

Le stelle dello sport mondiale, è noto, arrivano a guadagnare cifre impensabili per un comune mortale. Nel corso della loro carriera, i vari campioni e idoli delle più famose discipline sportive arrivano a intascare milioni di euro dalle rispettive squadre e, soprattutto, dagli accordi con i rispettivi partner tecnici e sponsor. Basta prendere, ad esempio, uno come Roger Federer, il tennista svizzero più vincente del recente passato, che soltanto nel 2019 ha guadagnato qualcosa come 106 milioni di dollari, diventando così lo sportivo più pagato secondo la rivista economica Forbes. Quella di Federer rappresenta però una eccezione rispetto alla regola generale che vuole questa speciale classifica comandata dai fuoriclasse del calcio. Cristiano Ronaldo e Lionel Messi si piazzano, infatti, al secondo e terzo posto con guadagni pari a 105 milioni e 104 milioni, rispettivamente. Dietro i due plurivincitori del Pallone d’Oro troviamo un altro calciatore, il brasiliano Neymar, fresco finalista della Champions League, con quasi 96 milioni di dollari di guadagni, e solo a partire dal quinto posto la truppa dei giocatori NBA formata da LeBron James (con 88,2 milioni di dollari guadagnati nel 2019), Stephen Curry (74,4 milioni) e Kevin Durant (63,9 milioni).

Tuttavia, la carriera di ogni atleta e sportivo professionista di un certo livello non dura in eterno, così come i contratti stipulati e i proventi dei diritti d’immagine. Solitamente, gli sportivi professionisti vanno “in pensione” prima dei 40 anni e, mentre alcuni scelgono di restare nel loro campo di gioco, magari come allenatori, altri decidono invece di investire e diventare uomini e donne di successo nel campo dell’imprenditoria. Non sempre con esito positivo però.

Prendiamo ad esempio la vicenda di Michael Jordan, il più grande giocatore di basket di ogni epoca e oggi l’ex atleta professionista più ricco al mondo. La storia del suo successo extra-cestistico ha inizio nel 1984, nella stagione del suo debutto in NBA. La Nike, al tempo una azienda semisconosciuta nel panorama dell’abbigliamento sportivo, gli offrì un primo contratto di partnership tecnica del valore di 500mila dollari l’anno. Grazie alle sue prodezze in campo ed una carriera sportiva entrata nel mito, Jordan riuscì a trasformare il marchio Nike in un business mondiale, creando il celeberrimo marchio Air Jordan, facendo fruttare alla società nel 2019 qualcosa come 3 miliardi di dollari di fatturato. Il patrimonio dell’ex Chicago Bulls, ritiratosi definitivamente dai campi nel 2003, oggi si aggira intorno ai 2,2 miliardi di dollari e vede interessi nel campo immobiliare, nella ristorazione e, ovviamente, nell’universo della NBA grazie all’acquisizione nel 2010 del 70% delle quote societarie della franchigia di Charlotte.

tennis tournament

Se possiamo annoverare Jordan tra gli ex sportivi di successo nel campo del business, lo stesso non lo si può dire rispetto ad una icona del tennis mondiale, Bjorn Borg. Lo svedese, che ha giocato nel corso degli anni ’70 e ’80 (dunque, con introiti e margini di guadagno minori rispetto agli standard dei campioni odierni), appesa la racchetta al chiodo a 27 anni decise di investire tutti i suoi guadagni in un marchio di moda. Mai investimento fu più catastrofico. La stella svedese vincitrice di 6 Roland Garros e 5 Wimbledon finì in bancarotta e fu costretto a vendere molti di quei trofei vinti solo per rimanere a galla. Borg tornò anche a giocare, otto anni dopo il suo primo ritiro, tuttavia con risultati imbarazzanti. Solo in tempi recenti, nel 2009, con il lancio di un’altra azienda operante sempre nel campo della moda, lo svedese è riuscito finalmente a rimettersi in sesto.

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